
Alcune volte abbiamo delle buone notizie: dal primo gennaio 2026 il Tennessee (USA) si è impegnato a creare e gestire un registro per monitorare i responsabili di crimini di violenza domestica recidivi. Infatti, “Chiunque venga condannato per più di un reato di violenza domestica dopo il 1° gennaio verrà registrato in un database pubblico gestito dall’ufficio investigativo del Tennessee.”
La legge che ha istituito questo registro, “Savanna’s Law”, prende il nome da Savanna Puckett, 22 anni, uccisa nel 2022 dal suo ex fidanzato, James Jackson Conn, che aveva precedenti per violenza domestica e stalking. Si tratta sicuramente di un passo avanti per il Tennessee dove ogni anno circa 4.500 persone vengono condannate per reati di violenza domestica e dove si stima che circa il 40% delle condanne sia per reati commessi per più di una volta.
Tra gli obiettivi del registro, oltre a mettere in guardia le donne che potrebbero incontrare sulla loro strada i responsabili di violenza domestica, c’è anche il segnalare alle vittime il sostegno da parte dello stato.
Non si tratta di un sistema perfetto, in quanto la legge non è retroattiva, e quindi chi ha commesso più di un reato di violenza domestica prima del 1 gennaio 2026 non è tenuto a registrarsi a meno che non compia ulteriori reati. Il registro include quindi solo coloro che sono stati condannati. Inoltre, siccome non sempre i reati di violenza domestica vengono denunciati, il registro include solo una frazione di coloro che effettivamente sono responsabili di questi crimini.
Considerato anche che il Tennessee è uno stato conservatore ed è tra i primi dieci per omicidi legati alla violenza domestica negli USA, questo registro è un importante passo avanti nella lotta contro la violenza domestica.

