lunedì, Gennaio 19, 2026
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Lo shutdown e le donne

Siamo ormai alla terza settimana di shutdown del governo federale statunitense, dovuto al fatto che Democratici e Repubblicani non si sono messi d’accordo sulla legge di bilancio. O meglio, dovuto al fatto che i Democratici vogliono passare la legge di bilancio a condizione che continuino oltre il 2025 i sussidi per rendere Obamacare (assicurazione sanitaria) accessibile economicamente ed evitare che i premi aumentino veritiginosamente mentre i Repubblicani non hanno nessuna fretta di farlo.
Questo significa che dal primo ottobre il governo federale non eroga più fondi per i servizi “non essenziali”.
Ma la non essenzialità dei servizi dipende molto dalla prospettiva da cui si guarda alla situazione. Per le  donne, soprattutto povere, single e di colore,  e per le famiglie a basso reddito, questi servizi non sono affatto inessenziali.

Tra i servizi che sono colpiti dallo shutdown ci sono infatti i programmi di Head Start, che offrono servizi di assistenza per bambini/e a basso reddito e che rischiano di perdere il prossimo giro di finanziamenti previsti per il 1° novembre. Questo significa che circa 65. 000 bambine/i e le loro famiglie rischiano di non poter più accedere a questi servizi, e che le famiglie a basso reddito, quindi già vulnerabili, si potranno trovare  a dover ridurre le ore di lavoro o a lasciare il lavoro per stare con i propri figli e figlie, dati gli altissimi costi dell’assistenza all’infanzia. 

Anche programmi come SNAP (Supplemental Nutrition Assistance Program) rischiano di esaurire i propri fondi a novembre nel caso in cui lo shutdown continui; il che significa che molte famiglie a basso reddito e soprattutto madri single perderanno aiuti alimentari fondamentali. 

E siccome già la situazione non è rosea ma può sempre peggiorare, l’amministrazione Trump ha deciso di peggiorarla: questo shutdown infatti costituisce un’occasione d’oro per tagliare i programmi che considera “dei democratici” e mettere in congedo (non pagato) i/le dipendenti di questi ed alri servizi Come riportato da Politico, “Una delle vittime di questa ristrutturazione è stato l’ufficio di erogazione delle sovvenzioni del Dipartimento di Giustizia, che ha messo in congedo i dipendenti che forniscono supporto federale alle organizzazioni che aiutano le vittime di violenza domestica e altri crimini contro le donne.” Peraltro in questo caso i fondi in realtà c’erano per continuare a lavorare durante lo shutdown.

Molte donne (e donne di colore) lavorano come dipendenti federali, quindi questo shutdown rischia di colpirle particolarmente.

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