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La #CostituzioneDelleDonne: Articolo 18: La libertà di associarsi delle donne

di Giovanna Badalassi | 9 Maggio 2019

La #CostituzioneDelleDonne, Articolo 18: La Lbertà di associarsi delle donne

L’articolo 18 della Costituzione prevede il riconoscimento della libertà per i cittadini di associarsi, precisando che non c’è bisogno di autorizzazione, purché le finalità non siano contro la legge penale (comma 1). Sono inoltre proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare (comma 2).

Si tratta di un articolo che tratta di associazionismo in modo generico mentre per le forme di aggregazione specifiche riferite al mondo del lavoro (Sindacati) e al mondo politico (Partiti), sono riservati due articoli appositi, l’Articolo 39 e l’Articolo 49.

Come i precedenti, anche questo articolo, riletto con gli occhi contemporanei, ci pare piuttosto scontato. Non altrettanto doveva esserlo, però, per le madri e i padri costituenti nel 1947, reduci da un ventennio fascista nel quale era stata soppressa qualsiasi libertà di associazionismo (nel 1924) arrivando a colpire persino gli Scout, sciolti per legge.

Oggi l’Associazionismo in Italia, secondo i dati del Censimento Istat del 2011, coinvolge 4,7 milioni di volontari italiani.

Rappresenta quindi una realtà molto importante per la nostra società, che si esprime in molteplici ambiti: dall’area del tempo libero e dello sport, all’area sociale, di promozione dei diritti, della religione, della tutela dell’ambiente, ecc.

In questo contesto le donne sono presenti sia in modo trasversale su tutti i campi nei quali l’associazionismo si esprime, sia specificatamente per quanto riguarda la promozione della condizione femminile.

In generale, le donne impegnate nel volontariato legato all’associazionismo non profit sono molto meno degli uomini:

1,8 milioni contro i 2,9 milioni degli uomini. Guardando nel dettaglio dei settori di attività, però, si osserva che l’81% di questa differenza si concentra soprattutto nell’associazionismo dedicato allo sport (817 mila uomini contro 234 mila donne) e alle attività ricreative e di socializzazione, oltre che alle attività di protezione sociale. Nel’associazionismo legato al mondo del lavoro, dell’economia e dell’ambiente la minore presenza di donne rimane coerente con il ruolo femminile nei corrispondenti contesti del mondo “profit”: nelle associazioni per lo sviluppo economico e coesione sociale e in quelle per la tutela dei diritti e attività politica le donne rappresentano il 40% dei volontari, scendono al 34% nelle associazioni dedite all’ambiente e al  30% per quelle attive nelle relazioni sindacali e rappresentanza di interessi.

Le donne volontarie sono invece presenti in numero superiore agli uomini nelle associazioni che si occupano di attività legate alla cura: nell’istruzione e ricerca, nei servizi ospedalieri generali e riabilitativi, nei servizi di assistenza sociale (233 mila contro 199 mila uomini), nella cooperazione e solidarietà internazionale.

Per quanto riguarda specificatamente l’associazionismo femminile,

dedito a promuovere un miglioramento della condizione della donna, invece, occorre premettere che la sua storia in Italia può essere fatta risalire agli anni tra la fine dell’800 e i primi del 900 quando nacquero i primi movimenti, anche sulla scia di quanto stava avvenendo a livello internazionale. A partire dall’Unità di Italia, infatti, le rivendicazioni delle donne si concentrarono soprattutto sul riconoscimento  dei  diritti  della  donna, il diritto di voto e l’accesso alle professioni, oltre all’impegno sociale nel contrasto alla povertà e al supporto di orfani e bambini abbandonati. Poi, “durante  il  ventennio  fascista, anche  il  lavoro  svolto  dalle  associazioni  femminili subì una forte battuta di arresto e diverse organizzazioni vennero sciolte

Dopo la seconda guerra mondiale, e nel periodo successivo della ricostruzione, l’associazionismo femminile conobbe un momento di particolare vitalità grazie all’impegno delle donne nel movimento di liberazione che fece da presupposto per riconoscimento del diritto di voto nel 1946 e per la presenza delle 21 elette nella Costituente.

Gli anni 60 e 70 videro poi un periodo di grande attivismo che portò alle grandi conquiste sociali e legislative che hanno contribuito ad un sostanziale progresso nel ruolo delle donne nella società italiana, pur permanendo condizioni di disparità e di diseguaglianza ancora importanti.

A partire dagli anni 80 l’associazionismo femminile in Italia ha risentito, forse, di una forma di appagamento per le numerose conquiste degli anni precedenti e di un mancato ricambio generazionale che ne ha impedito la consonanza culturale e valoriale con la complessità dei nuovi tempi. L’impegno, lontano dalla ribalta politica nazionale, cifra distintiva degli anni 70, si è quindi concentrato soprattutto sulla lotta alla violenza contro le donne (Rete Di.Re) e nella promozione sociale e culturale di organizzazioni nazionali storiche quali, ad esempio, l’UDI e il CIF.

Oggi, la crisi economica e sociale oramai ventennale, l’aumento delle diseguaglianze, anche di genere e l’affermarsi crescente della cultura populista-sovranista che sta rimettendo in discussione i diritti delle donne conquistati negli anni 70, stanno suscitando un rinnovato interesse e attenzione da parte delle donne per l’associazionismo femminile.

Il progetto La #Costituzionedelledonne: Che cosa rappresenta oggi per noi donne la Costituzione? Quanto ci sentiamo rappresentate, capite e considerate? Un articolo al giorno, per tutto il mese di maggio, perchè la Festa della Repubblica sia davvero per tutte e tutti.

Puoi leggere gli altri Articoli della #CostituzioneDelleDonne qui:

1 maggio 2019: La #CostituzioneDelleDonne, oggi

1 maggio 2019: Articolo 1: Ma l’Italia è una Repubblica fondata anche sul lavoro delle donne?”

2 maggio 2019 Articolo 2: “Quali sono i diritti inviolabili delle donne?”

3 maggio 2019 Articolo 3: “Anche le donne sono uguali di fronte alla legge?”

4 maggio 2019 Articolo 4: “Anche le donne hanno il diritto-dovere di lavorare?

5 maggio 2019 Articolo 9:  “La Repubblica promuove anche la cultura e la ricerca delle donne?”

6 maggio 2019 Articolo 10: “Il diritto di asilo delle donne straniere è diverso?”

7 maggio 2019 Articolo 11: “Che c’entrano le donne con la guerra?”

8 maggio 2019 Articolo 14: “L’inviolabilità del domicilio e la violenza contro le donne”.

9 maggio 2019 Articolo 18: “La libertà di associarsi delle donne”

10 maggio 2019 Articolo 21: “La libertà di parola delle donne”

11 maggio 2019 Articolo 29: “Il ruolo delle donne nel matrimonio e nella famiglia di oggi”

12 maggio 2019 Articolo 30: “Le donne e il diritto-dovere dei genitori di crescere i figli”

13 maggio 2019 Articolo 31: “Quale famiglia deve promuovere la Repubblica? E quale maternità?”

13 maggio 2019 Articolo 31: “Quale famiglia deve promuovere la Repubblica? E quale maternità?”

14 maggio 2019 Articolo 32: “Il diritto di cura e di tutela della salute delle donne”

15 maggio 2019 Articolo 33: “Le insegnanti nella scuola e nell’Università”

16 maggio 2019 Articolo 34: “Il diritto allo studio delle donne è diverso?”

17 maggio 2019 Articolo 35: “La Repubblica tutela anche il lavoro delle donne?”

18 maggio 2019 Articolo 36: “La retribuzione delle donne basta per un’esistenza libera e dignitosa?”

19 maggio 2019 Articolo 37: “Nel lavoro le donne hanno gli stessi diritti e retribuzione degli uomini?”

20 maggio 2019 Articolo 38:”Le donne hanno gli stessi diritti previdenziali e assistenziali degli uomini?”

21 maggio 2019 Articolo 39: “Il ruolo delle donne nei sindacati”

22 maggio 2019 Articolo 41: “L’imprenditoria delle donne”

23 maggio 2019 Articolo 42: “La proprietà privata delle donne”

24 maggio 2019 Articolo 45: “Le donne nella cooperazione e nell’artigianato”

25 maggio 2019 Articolo 48: “Le donne elettrici”

26 maggio 2019 Articolo 49: “Le donne nei partiti”

27 maggio 2019 Articolo 51:”Le donne elette”

28 maggio 2019 Articolo 53: “Anche le donne pagano le tasse”

29 maggio 2019 Articolo 55:”Le donne in Parlamento”

30 maggio 2019 Articolo 92:”Le donne nel Governo”

30 maggio 2019 Articolo 83: “Avremo mai una Presidente della Repubblica?”

2 giugno 2019: Festa della Repubblica con la #CostituzioneDelleDonne!

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