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La #CostituzioneDelleDonne Articolo 4: Anche le donne hanno il diritto-dovere di lavorare?

di Giovanna Badalassi | 4 Maggio 2019

L’Articolo 4 della Costituzione segue ed amplia l’Articolo 1 per approfondire il concetto di lavoro e riconoscerne due aspetti fondamentali e complementari:

  • il diritto al lavoro, riconosciuto a tutti i cittadini per il quale la Repubblica deve promuovere le condizioni che lo rendono effettivo (1°comma), e
  • il dovere per ogni cittadino “di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”. (2°comma).

Questo Articolo è stato scritto in un momento storico particolare, nel dopoguerra, con un paese distrutto e una gran voglia di ricostruirlo. Il lavoro al quale si riferisce la Costituzione è quindi quello alacre e determinato, soprattutto dipendente, stabile e solidale, che avrebbe prodotto il boom economico degli anni 60.

Il lavoro di oggi, 72 anni dopo che sono state scritte queste parole, è invece completamente diverso.

Oggi il lavoro è infatti globalizzato, mobile, precario, instabile, individualista, automatizzato. Le politiche della Repubblica appaiono dunque impotenti nel contrastare dinamiche mondiali che provocano la  delocalizzazione delle imprese e ostacolano quello sviluppo imprenditoriale del territorio indispensabile per realizzare un diritto effettivo al lavoro.

Questo articolo, letto con gli occhi di oggi, è quindi un articolo molto amaro, per la mortificazione non solo del diritto, ma anche del dovere di contribuire al “progresso materiale o spirituale della società”.

Soprattutto le donne, nell’Italia di oggi, hanno grandi difficoltà ad affermare questo diritto-dovere.

Se guardiamo alla loro condizione lavorativa c’è infatti da preoccuparsi non poco. A livello mondiale, secondo il Global Gender Gap Report, l’Italia è infatti alla 118esima posizione relativamente alla differenza tra donne e uomini nelle opportunità economiche e di lavoro, su 149 paesi censiti.

Il tasso di occupazione è inoltre del 67,6% per gli uomini e del 49,5% per le donne tra i 15 e i 64 anni (Istat 2018), dato che pone l’Italia al penultimo in Europa per tasso di occupazione femminile, distante 13,8 punti percentuali dal 63,3% della media europea. Un risultato pessimo, che media una diseguaglianza territoriale vistosa: se nel Nord l’occupazione femminile è del 59,7%, nel Sud scende al 32,8%. Il tasso di occupazione delle italiane, inoltre, scende all’aumentare del numero dei figli: 57,5%% se hanno un figlio, 44,2% se ne hanno tre o di più (Eurostat, 2018). Le donne dirigenti sono solo il 31,9%, il gender pay gap nel settore privato è del 20%, e più di 1,4 milioni sono le donne molestate sul posto di lavoro in un anno.

Per le italiane non ci sono quindi adeguate le condizioni familiari, sociali, economiche e politiche di esprimere appieno il proprio potenziale.

La fragilità del diritto-dovere nel lavoro retribuito delle donne va inoltre collegato anche al loro diritto-dovere corrispondente nel lavoro gratuito e di riproduzione sociale.

Il diritto al lavoro di cura dei propri familiari, bambini, anziani, disabili ecc è infatti direttamente connesso al diritto di lavoro retribuito, giacché solo la disponibilità delle risorse economiche dell’uno crea le condizioni di sostenibilità per l’altro. Una dinamica che possiamo ben rappresentare ricordando che il tasso di fecondità è direttamente proporzionale al tasso di occupazione femminile: le donne fanno più figli nei paesi e nelle regioni dove hanno maggiore accesso al lavoro retribuito.

E quindi, se l’attuazione al diritto/dovere al lavoro è una criticità diffusa, per le donne lo è ancora di più, alle prese con un continuo cambiare della società, dell’economia e della storia che rimescolano continuamente le carte ed obbligano ad una costante ridefinizione dei ruoli, delle aspettative e delle scelte personali, familiari e sociali.

Una cosa comunque è certa: che la Repubblica siamo noi, tutti, donne e uomini, cittadini e cittadine, e che quale che sia il cambiamento che si deve affrontare, il patto costituzionale che ci lega impegna lo Stato, ieri come oggi e domani, a realizzare il diritto-dovere al lavoro in un contesto di libertà e uguaglianza per tutte e tutti,  tendendo al “completo sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione .. all’organizzazione politica, sociale ed economica del Paese” (Articolo 2)


Il progetto La #Costituzionedelledonne: Che cosa rappresenta oggi per noi donne la Costituzione? Quanto ci sentiamo rappresentate, capite e considerate? Un articolo al giorno, per tutto il mese di maggio, perchè la Festa della Repubblica sia davvero per tutte e tutti.

Puoi leggere gli altri Articoli della #CostituzioneDelleDonne qui:

1 maggio 2019: La #CostituzioneDelleDonne, oggi

1 maggio 2019: Articolo 1: Ma l’Italia è una Repubblica fondata anche sul lavoro delle donne?”

2 maggio 2019 Articolo 2: “Quali sono i diritti inviolabili delle donne?”

3 maggio 2019 Articolo 3: “Anche le donne sono uguali di fronte alla legge?”

4 maggio 2019 Articolo 4: “Anche le donne hanno il diritto-dovere di lavorare?

5 maggio 2019 Articolo 9:  “La Repubblica promuove anche la cultura e la ricerca delle donne?”

6 maggio 2019 Articolo 10: “Il diritto di asilo delle donne straniere è diverso?”

7 maggio 2019 Articolo 11: “Che c’entrano le donne con la guerra?”

8 maggio 2019 Articolo 14: “L’inviolabilità del domicilio e la violenza contro le donne”.

9 maggio 2019 Articolo 18: “La libertà di associarsi delle donne”

10 maggio 2019 Articolo 21: “La libertà di parola delle donne”

11 maggio 2019 Articolo 29: “Il ruolo delle donne nel matrimonio e nella famiglia di oggi”

12 maggio 2019 Articolo 30: “Le donne e il diritto-dovere dei genitori di crescere i figli”

13 maggio 2019 Articolo 31: “Quale famiglia deve promuovere la Repubblica? E quale maternità?”

13 maggio 2019 Articolo 31: “Quale famiglia deve promuovere la Repubblica? E quale maternità?”

14 maggio 2019 Articolo 32: “Il diritto di cura e di tutela della salute delle donne”

15 maggio 2019 Articolo 33: “Le insegnanti nella scuola e nell’Università”

16 maggio 2019 Articolo 34: “Il diritto allo studio delle donne è diverso?”

17 maggio 2019 Articolo 35: “La Repubblica tutela anche il lavoro delle donne?”

18 maggio 2019 Articolo 36: “La retribuzione delle donne basta per un’esistenza libera e dignitosa?”

19 maggio 2019 Articolo 37: “Nel lavoro le donne hanno gli stessi diritti e retribuzione degli uomini?”

20 maggio 2019 Articolo 38:”Le donne hanno gli stessi diritti previdenziali e assistenziali degli uomini?”

21 maggio 2019 Articolo 39: “Il ruolo delle donne nei sindacati”

22 maggio 2019 Articolo 41: “L’imprenditoria delle donne”

23 maggio 2019 Articolo 42: “La proprietà privata delle donne”

24 maggio 2019 Articolo 45: “Le donne nella cooperazione e nell’artigianato”

25 maggio 2019 Articolo 48: “Le donne elettrici”

26 maggio 2019 Articolo 49: “Le donne nei partiti”

27 maggio 2019 Articolo 51:”Le donne elette”

28 maggio 2019 Articolo 53: “Anche le donne pagano le tasse”

29 maggio 2019 Articolo 55:”Le donne in Parlamento”

30 maggio 2019 Articolo 92:”Le donne nel Governo”

30 maggio 2019 Articolo 83: “Avremo mai una Presidente della Repubblica?”

2 giugno 2019: Festa della Repubblica con la #CostituzioneDelleDonne!



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