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Conoscere la violenza economica 5a puntata: quanto vale la prevenzione e la cura delle vittime

di Giovanna Badalassi | 22 Novembre 2022

SROI

Continuiamo il nostro ciclo di articoli sul rapporto tra i soldi e la violenza sulle donne e i bambini. Dopo aver affrontato nelle prime tre puntate il tema della violenza economica rispetto alle vittime che la subiscono, abbiamo affrontato nella quarta una prospettiva più generale in merito al costo economico e sociale della violenza. Oggi ci domandiamo invece quanto vale investire risorse per prevenire e contrastare la violenza, curandone le vittime. SROI

Intervenire con adeguate politiche pubbliche e servizi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne e i bambini rappresenta un forte contributo alla società e all’economia. Come infatti la violenza contro le donne e i bambini produce un costo economico che produce un effetto moltiplicatore dirompente nell’arco di tutta la vita delle vittime e più in generale della società tutta, così le risorse finanziarie spese per prevenire e contrastare questi fenomeni hanno a loro volta un effetto moltiplicatore positivo che consente di moltiplicare l’effetto benefico delle risorse pubbliche destinate ad affrontare questi problemi, che va anch’esso a vantaggio, oltre che delle vittime stesse, più in generale di tutta la società e dell’economia.

Alcuni studi sullo SROI – Social Return on Investment,

hanno infatti messo in evidenza questo tipo di impatto, anche se al momento con stime parziali e su alcuni progetti specifici. Nella sua definizione completa, “Lo SROI rappresenta il tentativo di quantificare – in termini economici – il valore sociale o ambientale generato  da un progetto, un’iniziativa, un’organizzazione o istituzione sociale. Un’analisi SROI mira a catturare, in forma monetaria, il valore di una vasta gamma di risultati attesi o generati, producendo un racconto di come un’organizzazione stia creando o distruggendo valore per una determinata categoria di interlocutori (stakeholder): dai beneficiari diretti alla comunità locale, dalle istituzioni pubbliche ai sostenitori. Lo SROI valuta il cambiamento, adottando la prospettiva delle persone o organizzazioni che beneficiano di o contribuiscono agli impatti di una determinata iniziativa sociale”.

Questo indicatore è stato quindi studiato in alcune ricerche nell’ambito della violenza sulle donne e sui  bambini, andando a verificare quale fosse il ritorno sociale ed economico dei soldi spesi per i servizi di prevenzione e contrasto della violenza, come ad esempio i centri antiviolenza o le case rifugio, oppure in termini più ampi, quale sarebbe il ritorno degli investimenti spesi per attuare la Convenzione di Istanbul.

I risultati di questi studi confermano in numeri e stime quello che già sapevamo:

curare le vittime di violenza, donne e bambini, fare politiche di prevenzione e contrasto vale tantissimo, in termini umani, ma anche sociali ed economici.

Vediamo nel dettaglio quanto, esattamente::

Violenza contro le donne:

Negli USA i risultati del programma “Violence against Women act” del 1994 ha stimato un valore netto prodotto per la società di 16,4 miliardi di dollari, dei quali 14,8 miliardi riferibili ai costi evitati per assistere le vittime. I servizi messi a disposizione per le vittime (centri antiviolenza ed altro) hanno prodotto un effetto moltiplicatore compreso tra i 6,8 e i 18,4 dollari per ogni dollaro investito.

In Inghilterra è stato valutato lo SROI delle case rifugio per donne vittime di violenza, che hanno restituito un valore moltiplicatore di 5,56£ per ogni sterlina investita, mentre una sperimentazione su cinque centri antiviolenza ha restituito un effetto moltiplicatore tra 1:5 e 1:11 per ogni sterlina investito.

In Italia We world ha condotto uno studio, a cura di Giovanna Badalassi e Clodia Vurro, che ha simulato il moltiplicatore di valore dello SROI applicato ad una attuazione sistemica della Convenzione di Istambul, in una ipotesi di realizzazione fattiva di investimenti per la prevenzione primaria, secondaria e per tutti i servizi specialistici previsti dalla Convenzione.

Ne è emerso che, ipotizzando di investire 84 milioni di euro e di spenderne annualmente 284 si produrrebbero ricavi sociali per un miliardo di euro e un risparmio per lo stato di 484,6 milioni di euro, con un effetto moltiplicatore di 9,05 euro prodotti per ogni euro investito.

Violenza contro i bambini

A livello mondiale negli Usa hanno valutato che il costo dei programmi per prevenire efficacemente la violenza contro i bambini ammonta a solo il 5% del costo economico e sociale prodotto dagli abusi stessi, mentre il premio Nobel per l’economia James Heckman ha stimato che programmi di sostegno per bambini svantaggiati tra 0 e 5 anni producono un ritorno di 13 euro per ogni euro investito.

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