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Esami truccati per le donne giapponesi

di Federica Gentile | 1 Luglio 2019

Due matite su sfondo giallo.

Photo by Joanna Kosinska on Unsplash

Quando delle  scuole di medicina in Giappone smettono di truccare gli esami a favore degli uomini, guarda caso aumentano le  ammissioni delle donne rispetto agli uomini, e non di poco. Di conseguenza, non stupisce che – dato l’andazzo – le donne in Giappone siano poco  più del 20% dei dottori e delle dottoresse.

Le scuole coinvolte nello scandalo hanno a quanto pare fornito scuse (anche un po’ patetiche) per le loro politiche che erano allegramente dalla parte degli uomini. Una su tutte: le donne possono rimanere incinte e quindi rinunciare alla professione. Ci pare di averla già sentita.

Il Giappone peraltro ormai da un po’ si sta impegnando nella Womenomics, per attrarre più donne nella forza lavoro, ma rimane al posto n. 110 (su 149 paesi) nella classifica del World Economic Forum per il gender gap; segnale che la strada da fare è ancora parecchia.

A parte i concorsi truccati, le giapponesi si trovano anche a dover fare i conti con regole rigide che riguardano l’abbigliamento sul luogo di lavoro – soprattutto l’obbligo dei tacchi; con il movimento #KuToo hanno protestato contro l’obbligo di dover indossare i tacchi al lavoro (e contro la disuguaglianza di genere).

Fonte: Women outperform men after Japan medical school stops rigging exam scores

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