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Quanto valgono le relazioni sociali?

di Federica Gentile | 26 Ottobre 2019

Gruppo di persone riprese al tramonto.
Photo by Marcos Paixão on Unsplash

Non parliamo del valore emotivo delle relazioni sociali, ma proprio in termini di vile denaro.  L’idea non è poi cosi balzana, dal momento che un professore di scienze comportamentali, Nattavudh Powdthavee, ha associato un valore monetario alle nostre relazioni sociali e ha scoperto che “un incremento nel livello di interazioni sociali con famiglia e amici vale circa 85.000 sterline (98.000 euro) all’anno in termini di soddisfazione nella vita”.

Il che mi fa pensare che dipende un po’ dai parenti che si hanno, eh.

In breve, secondo Powdthavee, l’aumento in termini di soddisfazione riguardo alla propria vita dato da più opportunità di stare con famiglia e amici è  maggiore di quello che si avrebbe per esempio da un aumento dello stipendio – con il caveat che bisognerebbe vedere da che livelli di stipendio si parte e quello a  cui si arriverebbe.

Nattavudh Powdthavee ha osservato che tendiamo ad adattarci più rapidamente e quindi a non ricavare particolare soddisfazione, a parte in un primo momento, ad un aumento di stipendio, ma siccome l’adattamento a  migliori e più frequenti opportunità di godere delle proprie relazioni sociali è  più lento, il livello di soddisfazione che se ne ricava è  maggiore.

Non solo, le 85.000 sterline extra dovute a migliori relazioni sociali sono più delle 50.000 del valore associato al matrimonio e compensano ampiamente per eventi come una separazione (valore stimato – 139.000 sterline all’anno) o la disoccupazione (-143.000 sterline all’anno).

Il che mi riporta ai tempi antichi di quando ero una studentessa e studiavo l’Economia Gandhiana:  Romesh Diwan, uno studioso che ha ripreso i principi gandhiani e li ha applicati all’economia, già tempo fa parlava di ricchezza relazionale, osservando come ci sia una tensione tra ricchezza materiale e ricchezza in termini di relazioni: quando la ricchezza materiale aumenta oltre ad un certo livello (un problema che in molt* vorremmo avere) essa impatta negativamente la ricchezza relazionale. E osserva che “Le nostre pratiche e politiche economiche si concentrano sulla massimizzazione della ricchezza materiale con un’attenzione minima per i suoi aspetti negativi” e che l’obiettivo dell’economia  dovrebbe essere  di massimizzare contemporaneamente sia la ricchezza materiale che quella relazionale.

Sarebbe bello.

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