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Le famiglie e i diritti delle donne: nuovo rapporto ONU

di Federica Gentile | 28 Giugno 2019

L'ONU presenta il rapporto "Families in a changing world". Due done si baciano davanti ad una bandiera arcobaleno.

UN Women/Mariken Harbitz

Le famiglie e l’uguaglianza di genere: ovvero le famiglie – in tutte le declinazioni – sono fondamentali per promuovere (o no) l’ uguaglianza di genere. Lo afferma il rapporto ONU “Progress of the world’s women 2019–2020: Families in a Changing World”, che descrive  della realtà  delle famiglie di oggi, con particolare focus sui diritti delle donne.  

Il rapporto “Families in a Changing World” individua alcuni trend globali che riguardano le famiglie: l’età in cui ci si sposa è aumentata in tutte le regioni considerate, ed i tassi di natalità  sono diminuiti: le donne sono più libere di decidere se vogliono figli/e quanti averne; non solo mantenere un numero minore di figli/e costa meno. Il minore tasso di natalità però può voler anche dire che ci sono coppie che hanno meno figli/e di quanti ne desiderino  o che rinunciano ad ulteriori figli/e perché la cura ricadrebbe  nella maggior parte dei casi sulle donne. Al mondo sono il 38%  le famiglie con bambini/e, e  l’8% delle famiglie hanno a capo una mamma single; in India sono ben 13 milioni le madri single capofamiglia.  

Un trend positivo riguarda le famiglie con partner dello stesso sesso: sempre più visibili in tutte le regioni considerate.

Secondo il rapporto “Families in a Changing World” aumentano i divorzi, che se da un lato permettono a molte donne di sfuggire a matrimoni insoddisfacenti -e talvolta violenti, spesso le rende anche più vulnerabili economicamente, dato che le donne tendono a lavorare meno degli uomini.
Infatti, Il 50% delle donne sposate tra i 25 ed i 54 anni lavorano, contro il 96% degli uomini sposati, e i due terzi delle donne single. Tuttavia, le donne sposate in particolare, continuano – oltre a lavorare fuori casa – ad accollarsi il grosso del carico di lavoro domestico e di cura. Va decisamente meglio, almeno in Italia, alle donne che convivono, le quali condividono in modo più equo il lavoro domestico e di cura (p.90) rispetto alle donne sposate.

E se i genitori non ce la fanno a coprire tutto il bisogno di cura di figli e figlie, arrivano i nonni: nel nostro paese il 33% delle donne ed il 30% dei nonni si occupa almeno una volta alla settimana di nipotini e nipotine (p.156).

Il rapporto offre delle raccomandazioni per migliorare lo status delle donne nelle famiglie, tra le quali il riconoscimento di diverse forme di partnership, per proteggere le donne che convivono o che hanno partner dello stesso sesso, garantire che vengano investiti fondi nella salute riproduttiva delle donne, e offrire congedi parentali e supporto economico alle famiglie.  Si sottolinea inoltre l’importanza per gli stati di investire nelle politiche di cura: “Supportare le famiglie nella loro tentativo di assicurare la cura migliore per I propri familiari è cruciale per creare pari opportunità …ridurre  le disuguaglianza e interrompere la trasmissione intergenerazionale della povertà”(p.167).

Fonte: New UN report on families in a changing world puts ‘women’s rights at their core’

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