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Quando il mondo è a misura d’uomo

di Federica Gentile | 28 Marzo 2019

Due donne guardano verso un muro.

Photo by Matthew Henry on Unsplash

Perchè trascurare il gender gap nei dati, e le esperienze delle donne in generale è pericoloso? Ce lo ricorda The Guardian, con l'”allegro” articolo
The deadly truth about a world built for men – from stab vests to car crashes. In poche parole, un mondo a misura d’uomo, e raccolta dati a misura di uomo, comportano alcune conseguenze più o meno gravi per le donne.

Avete sempre freddo in ufficio mentre i colleghi maschi sono praticamente i costume da bagno? Succede perchè le temperature sul luogo di lavoro sono basate su dati che non tengono in conto le differenze tra uomini e donne e sono tarate sul metabolismo di un uomo, e non su quello delle donne, che è più lento.

E fin qui, il gender gap nei dati comporta solo un disagio, ma, passando a cose più serie, non focalizzarsi in particolare sul funzionamento del corpo delle donne fa si’ che per esempio il legame tra l’aumento dell’incidenza del cancro al seno nei paesi industrializzati e inquinamento sia ancora non del tutto chiarito.

E ancora riguardo al posto di lavoro, avete mai provato a sollevare un sacco di cemento? Se fossero un pochino più piccoli, le donne che desiderano lavorare nei cantieri avrebbero meno difficoltà a sollevarli, e meno infortuni nel caso lo facciano.

Infine, le donne hanno maggiori rischi di venire ferite (e morire) in incidenti stradali rispetto agli uomini, e non perchè secondo il vecchio stereotipo, guidano male, ma per colpa, ancora una volta del gender gap nella ricerca: i crash test vengono ancora fatti usando manichini che si rifanno a uomini e non donne, anche se la regolamentazione sta cambiando.

Insomma, un mondo a misura d’uomo è pericoloso per le donne.

Fonte: The deadly truth about a world built for men – from stab vests to car crashes.