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Marta: Calcio e pari opportunità

di Federica Gentile | 26 Giugno 2019

La calciatrice super star brasiliana Marta ha dichiarato in un’intervista che durante le partite usa un rossetto del colore del sangue “perché dobbiamo sputare sangue in campo.”

Insomma, una tipa tosta, che in una recente intervista, ha lanciato un accorato appello alle giovani donne che devono continuare ad impegnarsi nel calcio, affinché il calcio femminile sopravviva: “ Piangete all’inizio, per ridere alla fine”.

L’appello di Marta è l’appello di una che ce l’ha fatta lottando: da bambina le  è stato proibito giocare calcio perché femmina, ma si è rifatta prendendo a calci palloni sgonfi e improvvisati fatti con materiali di recupero.  E’ poi successivamente entrata a fare parte di una squadra di calcio maschile e a 14 anni è  stata scoperta da uno scout della squadra Vasco de Gama. Oggi Marta è considerata la migliore giocatrice di calcio di tutti i tempi, e, come riportato da Women in the World, è una delle molte atlete che usano il make–up per dimostrare che, stereotipi a parte, si può essere femminili e anche bravissime atlete. Si batte per la parità di retribuzione nel mondo del calcio e si è anche rifiutata di farsi sponsorizzare, siccome ha giudicato inadeguate (soprattutto rispetto agli uomini) le offerte ricevute sinora.

Nel dubbio, sulle scarpe ha stampato il logo dell’uguaglianza tra uomini e donne.

Fonte: Women in the World

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